Parco Giochi "Al Pioppi"

Nel Montello, rilievo montuoso che si trova in provincia di Treviso, e precisamente a Nervesa della Battaglia in via VIII Armata 76, si trova un parco costruito appositamente per il gioco dei bambini. Si può raggiungerlo in auto oppure in bus usufruendo della linea Treviso-Nervesa con fermata di Via Alessi.
Il nome del parco è “Ai Pioppi”, con il tempo ha acquisito un soprannome particolare: “Il Gardaland di Nervesa della Battaglia”.
La creazione di questo parco giochi ha avuto inizio nel 1969.
Un giorno il signor Bruno Ferrarin, decise di intraprendere un’altra attività oltre a quella ordinaria che consisteva nel vendere lievito ai panifici nell’orario mattutino.
Acquistò un pioppetto e in questo, assieme alla moglie,  avviò un’osteria  dove vendeva del buon vino, bibite varie e panini con formaggio e affettati.
Un certo giorno pensò di costruire dei giochi affinché anche i bimbi, recandosi nel
luogo assieme ai genitori potessero divertirsi.
Iniziò a costruire un‘altalena, proseguì con uno scivolo e poi con delle giostrine al punto che dovette munirsi di una carpenteria e della relativa officina.
A seguito di altri giochi più elaborati che ideò si fece affiancare da uno studio di ingegneria per il calcolo delle forze e per il relativo collaudo.
La particolarità di questi giochi, una cinquantina, è che il loro funzionamento è manuale, nessuno viene azionato elettricamente.
Questi giochi sono composti  dalla ruota, dalle catenelle, dall’altalena in gabbia, da tappetti elastici, dal dondolo sospeso, da scivoli che taluni raggiungono anche un’altezza di sessanta metri.
Sono posizionati in un parco ombroso per cui anche se fa caldo l’ombra delle piante
attenuta il rigore ed è un bel stare fra la giocosità e l’allegria dei bimbi e dei genitori.
Il parco nei giorni piovosi rimane chiuso e nel periodo autunnale è aperto solo al sabato e alla domenica. Ad ottobre chiude e riapre in primavera.
E’ vietato il pic-nic. I giochi sono gratuiti ed è gradita una consumazione.
Un’altra particolarità è data dal parcheggio, gratuito anch’esso. E’ molto grande e anche in questo ci sono piante per cui quando si riparte l’auto ha una temperatura gradevole o sopportabile, dipende il periodo climatico in cui ci si reca.
La “vecchia osteria” è diventata una trattoria e ora da quello che ho capito, la struttura è gestita dal nipote del Ferrarin.
Io ho assaggiato i funghi con la polenta, ottimi.
Il menù ha più portate, il servizio veloce, il prezzo buono.
Ora il parco è chiuso a causa dell’emergenza sanitaria, funziona solo la ristorazione.

PayPal - The safer, easier way to pay online!

Sostieni il nosto lavoro con una donazione

Save