Concerto di barattoli

CONCERTO DI BARATTOLI

Il matrimonio un tempo rivestiva un’importanza basilare nel percorso di vita dei giovani.
Partecipava all’evento tutto il paese. Nell’arco storico da me considerato, 1940-1960, nel paese tutti si conoscevano e qualsiasi notizia veniva riportata fra le persone con facilità e tempestività.
Se il matrimonio era fra due persone libere, cioè che non si erano mai sposate prima, si svolgeva secondo i canoni consueti. C’era il fidanzamento ufficiale, la celebrazione in chiesa, i regali, i confetti, il banchetto di nozze.
Quando il matrimonio era fra una persona libera e una vedova i paesani festeggiavano l’evento in un modo
molto particolare appellandosi ad una tradizione che si perde, nel Veneto, nella notte dei tempi.
Si servivano di contenitori in metallo, barattoli di latta o pentole vecchie e le percuotevano.
Solitamente questo matrimonio veniva celebrato alla sera, così era costume.
Quando gli sposi si erano ritirati nelle loro stanze, iniziava davanti alla loro casa, il rumoroso e assordante “concerto”.
Se i “novelli sposi” rimanevano in silenzio c’era la speranza che il tutto terminasse in un tempo breve (qualche ora).
Se… si azzardavano nelle dimostranze l’allegro e fragoroso chiasso continuava fino all’alba.

 

 

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